La battaglia dei manifesti

A Bergamo, nei mesi di marzo e aprile del 2006, la cronaca dei quotidiani locali fornisce chiara evidenza del clima infuocato suscitato dalla competizione elettorale in corso. In tutta la provincia si scatena una vera e propria “battaglia dei manifesti”, in cui le diverse forze politiche denunciano, a più riprese, i continui sabotaggi alle rispettive attività di propaganda. Venerdì 7 maggio Forza Italia diffonde un comunicato in cui (ciliegina sulla torta) denuncia il provocatorio concorso, con relativo regolamento, promosso per il venerdì stesso, durante una serata organizzata da Antifa Bergamo presso il centro sociale Pacì Paciana: una birra in omaggio per ogni 7 manifesti elettorali dei 7 partiti di destra della Casa delle Libertà. L'iniziativa riscuote un enorme successo!
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Pugni si levano..

Venerdì 7 aprile 2006, dalle 22.00, Antifa Bergamo presenta:
"..pugni si levano.. catene spezzano.."
serata benefit a sostegno delle spese legali di Antifa UniPd.
 
Live set con: 3menti 3 mende, Signor K. e Joe Cagliostro..
Drum and bass dj set: Lele Prox (Milano) e dj Ki? (Padova)..
 
Nel corso della serata un'apposita giuria premierà i vincitori del concorso "7 manifesti per 1 birra"..
Spazio Bunker @ c.s.a. Pacì Paciana, via Grumello 61/c, Bergamo. 

Caso chiuso?

Mercoledì 29 marzo 2006, dieci boneheads vengono condannati dal Tribunale di Milano per alcuni tra i più gravi episodi di intolleranza verificatisi in Lombardia dalla primavera del 2004. E' l'epilogo di una vicenda che a Bergamo ha lasciato il segno. Ma l'epilogo “penale” di questa vicenda non è un epilogo soddisfacente, non solo perché il carcere non rappresenta in nessun caso la soluzione del problema (quale che esso sia), ma anche perché lascia in sospeso altre e ben più importanti questioni.
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11 marzo, the day after..

Durante la mattinata di sabato 11 marzo 2006 corso Buenos Aires a Milano è teatro di violenti scontri tra le forze dell'ordine e un blocco antifa di circa 300 persone. Da li a poche ore, il Movimento Sociale - Fiamma Tricolore ha in programma la sua marcia nel centro di Milano, autorizzata dalla Questura, con concentramento in Porta Venezia. I disordini nascono proprio dal tentativo del corteo antifa di raggiungere il piazzale, per impedire lo svolgimento della parata nazista. La Questura di Milano è però risoluta a garantire lo svolgimento della manifestazione, nonostante essa si collochi in aperto contrasto con i dettami costituzionali e le leggi vigenti e nonostante siano evidenti le conseguenze..
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Spegniamo la fiamma!

Sabato 11 marzo Fiamma Tricolore ha indetto una manifestazione nazionale a Milano. Questo partito è attualmente alleato con la Casa delle Libertà di Silvio Berlusconi, il quale, in vista delle elezioni di aprile, ha già accolto nella propria coalizione le principali sigle della destra radicale. Fiamma Tricolore dispone di una base militante molto pericolosa, avendo di fatto raccolto nelle proprie fila il Veneto Fronte Skinheads, legato al circuito nazista Blood & Honour, e Base Autonoma di Roma, assumendo così le sembianze di un inedito “partito naziskin”. Ora vogliono marciare su Milano. Fermiamoli!
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