Bergamo Resiste 2007
Tra pochi giorni avrà inizio la seconda edizione di Bergamo Resiste. Anche quest'anno Bergamo sarà attraversata dalla Scorribanda antifascista. La festa della Liberazione sarà l'occasione per ricordare che non siamo ancora liberi e per ribadire l'attualità necessaria dell'antifascismo. La Resistenza continua!
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Lei è proprio un signore!
Sabato 20 gennaio 300 persone rispondono all'appello del centro sociale Pacì Paciana e si danno appuntamento in piazza Matteotti già dal primo pomeriggio. La Lega Nord – Padania organizza diversi gazebo in via XX Settembre (per un totale di circa 50 persone, un flop..), di cui 2 a circa 200 metri dal presidio del centro sociale. Verso le 16 Calderoli tenta la provocazione, sconfessando il segretario provinciale Invernizzi che pochi giorni prima affermava: «Se ci saranno problemi di ordine pubblico non sarà certo per colpa nostra».
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Lega Nord versus Pacì Paciana
Dopo il congelamento della convenzione tra il Comune di Bergamo e il centro sociale Pacì Paciana, avvenuta il 29 febbraio 2005, conseguenza delle pressioni esercitate sul sindaco Bruni dal centro destra (con la cassa di risonanza martellante fornita da L'Eco di Bergamo) dopo la manifestazione del 12 febbraio precedente, la Lega Nord – Padania risolleva la questione in occasione dell'inizio ormai prossimo dei lavori di messa a norma dello stabile comunale in cui ha sede il centro sociale. Il Carroccio però, riferendosi ai fondi stanziati per la necessaria messa in sicurezza, insiste nel parlare di “finanziamenti” al centro sociale, affermando il falso e sollevando un caso inesistente.
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Siamo tutti disertori!
Le celebrazioni del 4 novembre 2006 difficilmente potranno essere dimenticate. Sabato, oltre alla tradizionale parata militare, Bergamo ha visto sfilare per la città la Parata dei Disertori. Inevitabile che l'iniziativa avrebbe infastidito le autorità cittadine che, secondo una prassi consolidata, di fronte alla messa a nudo delle proprie contraddizioni, preferiscono affidare al Questore la risoluzione dei problemi, piuttosto che rispondere politicamente delle proprie scelte. Così già in piazza Marconi, luogo del concentramento, la Questura schierava decine di agenti in tenuta antisommossa che circondavano preventivamente i manifestanti, mentre i solerti agenti della Digos bloccavano il furgone della parata (regolarmente autorizzata) per impedirne l'utilizzo. I fatti intercorsi successivamente costituiscono un esempio eloquente di gestione “democratica” del dissenso, all'italiana..
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Against their war, against their peace..
Il 4 novembre si celebra la vittoria italiana nella I guerra mondiale, una enorme tragedia a cui avrebbero fatto seguito gli eventi più drammatici del XX secolo. Da quel massacro sgorgherà il fiume nero che aprirà la strada al fascismo, il quale ricorrerà alla retorica vittoriosa di quel conflitto per sostenere le proprie bellicose ambizioni. Oggi, celebrare questa "vittoria" è tanto più odioso considerato l'impegno dell'esercito italiano nello scenario di guerra mediorientale. Quest'anno, a Bergamo, contemporaneamente alla parata militare, la città sarà attraversata dalla Parata dei Disertori, un no alla guerra chiaro e inequivocabile.
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