Agguato vigliacco

La notte tra sabato 16 e domenica 17 ottobre 2004, verso le 2 e mezza del mattino, una decina di boneheads, a seguito di un appostamento in via delle Rose, adiacente al centro sociale Pacì Paciana di Bergamo, aggrediscono due ragazzi e due ragazze, mentre entrano nella loro automobile per rincasare. Una strana coincidenza: proprio il 17 ottobre ricorre la data in cui, alcuni anni fa, 30 boneheads assaltarono il centro sociale.
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Coltelli d'Italia

La notte di domenica 1 agosto 2004, un gruppo di boneheads si presenta provocatoriamente presso un locale di Città Alta, storicamente luogo di frequentazione dei giovani della sinistra bergamasca. Circa un ora e mezza dopo, fuori dal locale, il gruppo passa alle vie di fatto e 2 giovani rimangono accoltellati. Il Nuovo Giornale di Bergamo scrive: «Il gruppo di teste rasate, formato da tre ragazze e sei o sette ragazzi, era appena uscito dal locale quando ha incrociato un'altra decina di giovani della parte politica opposta. Subito sono volati i primi insulti e le prime spinte. Gli animi si sono presto scaldati e i due gruppi si sono affrontati a calci, pugni e sassaiole. [...] I giovani si sono diretti in piazza Cittadella dove hanno continuato a lanciarsi pietre togliendole dal selciato. Poi qualcuno ha estratto un coltello e la rissa è degenerata ulteriormente [...].»
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ConFiniZero

Sabato 2 giugno 2004, giorno della festa della Repubblica, Alleanza Nazionale organizza un comizio di Gianfranco Fini a Bergamo. La notte precedente buona parte delle statue cittadine vengono incappucciate; il riferimento è alle fotografie shockanti, diffuse poco tempo prima, che ritraggono alcuni prigionieri nudi e incappucciati, mentre vengono sottoposti a torture e degradazioni da militari statunitensi, nel carcere iracheno di Abu Graib. Nel pomeriggio, un centinaio di giovani si riunisce in piazza Garibaldi, dove la statua dell'eroe rinascimentale viene pubblicamente incappucciata, muovendo quindi verso piazza Vittorio Veneto per contestare il comizio di Fini: «ConFiniZero, fuori da Bergamo chi fa la guerra!».
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Vermi!

Nella primavera 2004 Alternativa Sociale annuncia, per il giorno 27, una conferenza stampa elettorale presso l'Hotel San Marco di Bergamo, alla presenza di Alessandra Mussolini e di Roberto Fiore, per anni riparato in Inghilterra sotto la protezione delle Autorità britanniche, per sfuggire a un mandato di cattura internazionale emesso nell'ambito dell'inchiesta sulla strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Nella notte precedente ignoti infrangono una vetrata dell'hotel, mentre la mattina del 27 maggio una ventina di antifa irrompono all'ingresso del San Marco riversando sulla lussuosa moquette dell'atrio svariati kg di vermi e distribuendo un volantino recante lo slogan: «VERMI: VOI LI OSPITATE, NOI VE LI PORTIAMO!»
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Nazi raus!

Sabato 24 aprile 2004, una quindicina di boneheads (tra cui gli stessi presenti al gazebo di Alternativa Sociale del 17 aprile e altri provenienti da diverse provincie della Lombardia) effettuano una ronda per le vie del centro di Bergamo. Verso le 15:30 aggrediscono un giovane del Collettivo Studenti Autonomi “Z”, che fortunatamente riesce a fuggire. Decine di antifa convergono sul posto per presidiare il centro e intorno alle 18, radunatisi presso il bar Caffè de Paris di viale Papa Giovanni XXIII, vengono aggrediti dal gruppo di boneheads. Le persone presenti respingono con decisione gli aggressori, ma la dinamica dei fatti getta un'ombra sull'operato degli agenti della Questura presenti.
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