Attentato incendiario al Pacì Paciana

La notte tra lunedì 20 e martedì 21 dicembre 2004 ignoti appiccano fuoco al centro sociale Pacì Paciana. La natura dolosa dell'attacco è confermata dal rinvenimento sul posto di alcune taniche di benzina, attrezzi atti allo scasso e segni evidenti di effrazione sulle porte d'ingresso dei diversi locali. Considerati i gravi attacchi dei mesi precedenti e le scritte minatorie comparse nelle vie limitrofe al centro sociale poco tempo prima, siglate Skinheads Berghèm, vi sono pochi dubbi anche sulla matrice intollerante dell'attentato.
 
Guarda le foto dei danni prodotti dal rogo.
 
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Cacciatori di comunisti

Giovedì 4 novembre, a Capriate San Gervasio, un militante dei Giovani Comunisti di Bergamo, viene aggredito mentre fa jogging. Il giovane viene colto di sorpresa dai due aggressori, che, attaccandolo alle spalle e a volto coperto, gli infliggono un colpo alla gamba, procurandogli una ferita medicata al Pronto Soccorso con 15 punti di sutura, e si dileguano rapidamente gridando «comunista di merda, viva il duce». Il ragazzo indossa un paio di pantaloncini corti e la felpa della sua squadra di calcio del paese, quindi, non mostrando sugli abiti alcuna simbologia, non è possibile connotarlo politicamente. E' un agguato premeditato.
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Agguato vigliacco

La notte tra sabato 16 e domenica 17 ottobre 2004, verso le 2 e mezza del mattino, una decina di boneheads, a seguito di un appostamento in via delle Rose, adiacente al centro sociale Pacì Paciana di Bergamo, aggrediscono due ragazzi e due ragazze, mentre entrano nella loro automobile per rincasare. Una strana coincidenza: proprio il 17 ottobre ricorre la data in cui, alcuni anni fa, 30 boneheads assaltarono il centro sociale.
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Coltelli d'Italia

La notte di domenica 1 agosto 2004, un gruppo di boneheads si presenta provocatoriamente presso un locale di Città Alta, storicamente luogo di frequentazione dei giovani della sinistra bergamasca. Circa un ora e mezza dopo, fuori dal locale, il gruppo passa alle vie di fatto e 2 giovani rimangono accoltellati. Il Nuovo Giornale di Bergamo scrive: «Il gruppo di teste rasate, formato da tre ragazze e sei o sette ragazzi, era appena uscito dal locale quando ha incrociato un'altra decina di giovani della parte politica opposta. Subito sono volati i primi insulti e le prime spinte. Gli animi si sono presto scaldati e i due gruppi si sono affrontati a calci, pugni e sassaiole. [...] I giovani si sono diretti in piazza Cittadella dove hanno continuato a lanciarsi pietre togliendole dal selciato. Poi qualcuno ha estratto un coltello e la rissa è degenerata ulteriormente [...].»
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Nazi raus!

Sabato 24 aprile 2004, una quindicina di boneheads (tra cui gli stessi presenti al gazebo di Alternativa Sociale del 17 aprile e altri provenienti da diverse provincie della Lombardia) effettuano una ronda per le vie del centro di Bergamo. Verso le 15:30 aggrediscono un giovane del Collettivo Studenti Autonomi “Z”, che fortunatamente riesce a fuggire. Decine di antifa convergono sul posto per presidiare il centro e intorno alle 18, radunatisi presso il bar Caffè de Paris di viale Papa Giovanni XXIII, vengono aggrediti dal gruppo di boneheads. Le persone presenti respingono con decisione gli aggressori, ma la dinamica dei fatti getta un'ombra sull'operato degli agenti della Questura presenti.
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