Un sabato da piccoli balilla

Il Giornale di Treviglio di venerdì 27 ottobre 2006 dedica un articolo alla celebrazione della festa delle Forze Armate organizzata dal Comune di Covo (il cui Sindaco non ha mai nascosto la propria ammirazione per il Duce), nella Bassa bergamasca. Il programma coinvolge direttamente i bambini e le bambine della scuole elementari e medie, chiamati ad eseguire 4 cori patriottici presso il campo sportivo e, successivamente, a marciare in corteo (non è uno scherzo), fino al monumento dei caduti. E' il ritorno del sabato fascista.
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Repressione sui migranti al campo Ardens

Domenica 1 ottobre, 2 giovani assistono a un grave episodio di brutalità da parte della polizia, nei confronti di alcune persone di origine boliviana, proprio all'esterno del parco di via Cerasoli, a Bergamo, che la comunità sud americana è solita frequentare nei giorni festivi. La scena che i due si trovano di fronte è inquietante. Gli agenti sul posto, nel corso di un'accesa discussione, strattonano violentemente alcune donne boliviane di mezza età, mentre a pochi metri da loro un giovane sud americano è disteso al suolo privo di sensi. I 2 giovani decidono di intervenire per impedire agli agenti di infierire ulteriormente sulle persone presenti. Saranno denunciati per concorso in violenza e resistenza a pubblico ufficiale. I quotidiani locali, in una prima ricostruzione, sorprendentemente, chiamano in causa il centro sociale Pacì Paciana, accusando (assurdamente) un fantomatico gruppo di suoi attivisti (mai giunti sul posto) di aver interferito con l'operazione di polizia.
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Svastiche arancioni, armi ed esplosivo

Mercoledì 14 giugno 2006 Treviglio si sveglia con i muri del centro cittadino ricoperti di svastiche di colore arancione. Il misterioso autore del raid intollerante viene però scoperto già dal giorno seguente dalla polizia di Treviglio, grazie ad alcuni filmati di alcune telecamere. Il giorno seguente scatta perciò una perquisizione presso l'abitazione del sospettato (che la polizia definisce “persona piuttosto pericolosa” per i suoi precedenti) e quello che gli agenti si trovano di fronte è inquietante e assolutamente inaspettato. In un soppalco dell'appartamento del sospettato vengono ritrovati, oltre a 2 etti di hashish, anche materiale di matrice nazista, un fucile a canne mozze non denunciato, coltelli, materiale esplodente e persino una granata.
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Raids intolleranti nelle valli

La notte del 12 febbraio viene imbrattata con vernice nera la sede del Prc della Val Cavallina nel comune di Borgo di Terzo, in provincia di Bergamo. Poco tempo prima, vengono imbrattati, sempre con vernice nera, i cartelli posti dal comune di Luzzana all’inizio del territorio comunale che lo qualificavano come “comune per la pace” e la corona d’alloro posta al monumento dei 13 partigiani fucilati dai nazifascisti in piazza tredici martiri a Lovere, nell’alto Sebino, viene data alle fiamme. I diversi episodi di vandalismo sono di matrice intollerante.

Fuoco alla Blob House

Mercoledì 1 giugno 2005, presso il Cinema Alba Blob House, luogo storico della sinistra bergamasca, alla presenza di circa 300 persone, Antifa Bergamo presenta Alla luce del sole, una inchiesta dettagliata sull'offensiva intollerante avvenuta nella provincia di Bergamo dall'estate del 2004. Il contenuto dell'inchiesta è sconcertante: il gruppo responsabile dei diversi agguati, i partiti ad esso collegati e i legami tra i vari episodi vengono inseriti nel contesto di una strategia regionale. La notte precedente all'iniziativa pubblica ignoti appiccano fuoco all'ingresso del cinema.
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