Bergamo Resiste: a tutti i migranti solidarietà!
Anche quest'anno la Scorribenda Antifascista ha attraversato le strade del centro cittadino. Anche quest'anno l'antagonismo bergamasco è sceso in campo per la seconda edizione di Bergamo Resiste, per ribadire che l'antifascismo è attualità e che c'è ancora bisogno di Resistenza; per ricordare e ricordarsi, proprio nel giorno in cui ricorre la festa della Liberazione, che non siamo ancora liberi e che democrazia e uguaglianza sono istanze ancora aperte. Perciò, quest'anno, abbiamo deciso di parlare di migrazioni e diritti di cittadinanza, trasformando la festa della Liberazione in una straordinaria occasione di solidarietà.
La banda della schiuma contro l'eroe gassatore
La notte tra martedì 24 e mercoledì 25 aprile ignoti riempiono di schiuma la vasca della fontana dedicata all'aviatore fascista Antonio Locatelli, costringendo gli addetti della società A.S.M. a interrompere l'afflusso di acqua. Negli ultimi anni la fontana è stata ripetutamente presa di mira. Per quale motivo? Quello che L'Eco di Bergamo definisce senza pudore “eroe cittadino”, e a cui tutte le forze politiche hanno sempre tributato ogni onore (non ultimo il sindaco di centro-sinistra Roberto Bruni), fu, in realtà, un dirigente di spicco del Partito Nazionale Fascista e il podestà di Bergamo durante la dittatura di Mussolini. Ma soprattutto Locatelli, grande avviatore, ebbe modo di distinguersi nella guerra coloniale in Etiopia, dove l'aviazione fascista scaricò sulle popolazioni inermi la terribile iprite, e dove il regio esercito italiano mise in atto un genocidio ancora oggi pressoché taciuto. Negli anni successivi alla Liberazione, questo fu il primo monumento realizzato dalla nuova democrazia repubblicana: un dato di cui difficilmente si può essere orgogliosi.
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