Il Consiglio si infiamma, il Pacì brucia
La notte di martedì 1 marzo il centro sociale Pacì Paciana viene nuovamente dato alle fiamme. A bruciare sono gli spazi rimasti illesi dall'incendio precedente: lo spazio bunker nel seminterrato e il bar del capannone dei concerti, mentre una bottiglia molotov viene scagliata sul terrazzo dell'infoshop. La dinamica dell'attentato anche questa volta è grave: alcune bombole di gas vengono posizionate in prossimità dei roghi e sulla parte superiore di una di queste, nel piazzale, vengono collocati grossi bulloni e biglie di ferro. Il giorno seguente, alla volante della Digos che si presenta sul posto per accertamenti vengono tagliate le gomme. La tensione è altissima.
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